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Spettacoli

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E-DICO-LA VERITA’

Una piazza in un quartiere delle capitale, un edicolante dalla lingua sciolta, un prete figlio di una società legata al consumo, una ragazza che cerca se stessa guardandosi allo specchio ed un artista di strada che riesce a parlare solo attraverso le sue note. Una domenica come tante altre se non ci fosse la voglia di dire tutta la verità, solo la verità e niente altro che la verità, su se stessi, su ciò che non si dice ma che poi si fa.
Il sesso non sarà più lo stesso, la religione non avrà più senso, le favole e i giocattoli moriranno, tutto per sentirci migliori…

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Si sta per festeggiare la promozione di Filippo, tanto la sua casa quanto la sua splendida moglie Erminia, sono pronti per l’occasione. La tavola è imbandita e gli amici più cari stanno arrivando, nulla sembra poter turbare o scalfire il clima di serenità che pervade la casa. All’improvviso l’amnesia, Filippo non riconosce più i suoi amici, non li ricorda, come non ricorda gli aneddoti che gli vengono raccontati, si ritrova a piangere della perdita di persone di cui non ricorda nemmeno di aver partecipato al funerale. Come se non bastasse emergono particolari della sua vita imbarazzanti e molto pericolosi, che rischiano di compromettere il suo matrimonio. Gabriele Marconi si calerà nel ruolo di “Filippo”, accompagnato da Valentina Mauro che interpreterà la moglie Erminia. Claudia Spedaliere, Laura Mannino e Gianni Mirizzi vestiranno rispettivamente  i panni di Margherita, Adele e Claudio, gli amici invitati alla festa.

Questa commedia, scritta da Stefano Terrabuoni è tratta dal suo romanzo “Mi ricordo di Te”. L’opera dai ritmi già molto serrati e dagli innumerevoli spunti comici, nella regia di Luca Pennacchioni, viene arricchita dalle atmosfere create dalla fisarmonica del maestro Gianni Mirizzi , questa volta nella doppia veste di attore e musicista, e da una precisa volontà registica di adattare il testo in base alle caratteristiche e peculiarità della compagnia. Questo ha dato vita ad uno spettacolo fresco, veloce ed estremamente divertente con la brillantezza ed il giusto ritmo che solo una compagnia eterogenea ed estremamente affiatata riesce a dare.

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Lo spettacolo, articolato in due atti unici, mette in scena  “L’orso” e “Domanda di matrimonio” . Nel primo Valentina Mauro è una vedova inconsolabile che ha giurato, dopo la morte del marito, di non uscire più di casa e di non frequentare più alcun uomo, nonostante le insistenti preghiere a ripensare la sua decisione da parte del suo servitore. La situazione si capovolge quando Gabriele Marconi, ufficiale di artiglieria in congedo,  va dalla vedova a riscuotere delle cambiali. Il rifiuto di lei a pagare e la volontà di lui ad esigere quanto dovuto originano un dialogo concitato, che degenera in un duello fra la vedova e l'ex ufficiale con un imprevedibile esito finale. Nel secondo atto fra ruggini antiche di buon vicinato e comici squarci di vita campestre, si assiste al ruvido approccio fra due rampolli di buona famiglia in cui i battibecchi si alternano a riappacificazioni preludendo a quello che sarà la futura vita matrimoniale. Luca Pennacchioni, nei panni di Lomov, si presenta in casa del vicino,  Gabriele Marconi, possidente terriero,  per chiedere in moglie la figlia, interpretata da Claudia Spedaliere. Lei pensa che Lomov sia venuto per un contratto d'affari e scopre solo alla fine che si trattava di un contratto di matrimonio. Partendo da una piccola disputa sulla proprietà di un prato e da un diverbio sulle capacità dei propri cani, i due continueranno a scambiarsi invettive in un crescendo di battibecchi comici dallo scoppiettante finale.